Procedura della certificazione di FARINA KOSHER

All’arrivo  del  grano in azienda, una sonda deve verificare la qualità ed esistenza di vermi o parassiti, nel caso ci fossero il carico deve essere scartato.

– Primo controllo deve avvenire in laboratorio per ulteriori verifiche su insetti e microtossine.

– Il prodotto pulito, inizia la lavorazione.

– Prima di iniziare la decortizzazione, il prodotto deve vinire controllato da una selezionatrice ottica che scarta qualsiasi cosa che non sia grano (insetti compresi).

– Inizio decortizzazione e macinatura, vari passaggi, prima di caricare sui camion la semola di grano duro, deve venire setacciata attraverso un setaccio con filtro di diversi diametri.

– La semola che non viene caricata immediatamente, può essere stipata in silo di cemento armato o acciaio.

– Una volta all’anno gli impianti devono essere sterilizzati e portato a 60/65 gradi per 48 ore per distruggere eventuali parassiti.

– Tutta la pulizia degli impianti deve avvenire attraverso spazzole e aria compressa.

– devono essere raccolti alcuni  campioni di grano controllati a caso in vari settori e che non devono rilevare traccia di vermi o insetti.

Inoltre le analisi sui campioni devono dare risultato zero su eventuali infestazioni di parassiti.

Certificare Kosher piani di marmo da cucina :

Per poter rilasciare un il certificato kosher per i piani in marmo da cucina, è necessario verificare che le resine di copertura del marmo siano tutte di origine sintetica e non contengano derivati di origine animale.

Anche gli inchiostri per colorare il marmo devono essere necessariamente chimici.

Oltre a questo bisogna essere certi che la superficie sia del tutto impermeabile e che non assorba nulla, questo permette di poter ” kasherizzare” la suddetta superficie per la Pasqua ebraica (Passover), tramite versamento di acqua bollente appena tolta dal fuoco e successivamente con versamento di acqua fredda.

Quando una produzione di riso è Kosher.

Riso kosher.

Una volta raccolto, il riso dalle risaie deve essere decorticato meccanicamente.
La sbiancatura può avvenire per mezzo meccanico senza utilizzo di sostanze
chimiche.

Successivamente il riso deve passare sotto una selezionatrice ottica per
poi essere inviato tramite nastro trasportatore dentro una riempitrice e quindi
confezionato.

 

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CISTERNE ALIMENTARI DA TRASPORTO, COME CERTIFICARLE KOSHER

Gli alimenti che posso essere trasportati nelle cisterne kosher sono:

Latte – Cioccolata – Vino ecc.

Nelle cisterne può essere trasportata ogni cosa di carattere alimentare. Per questo motivo, esiste il rischio che alcuni prodotti trasportati

precedentemente e non idonei alla alimentazione kasher, possano mescolarsi, anche se  in piccolissima quantità, con quelli idonei. Per questo motivo è

necessario che, prima che si riempiano di prodotti kasher, le cisterne siano rese idonee a contenere gli alimenti kasher, attraverso la loro sanificazione.

Il lavaggio deve essere effettuato con acqua calda a 80° più soda solvente e acido disincrostante.

Il solvente e l’acido devono essere completamente composti da agenti chimici, questo elemento può essere rilevato dalle schede tecniche.

Oltre alla sanificazione della cisterna, devono essere lavate e sanificate tutte le

guarnizioni presenti, qualora non fosse possibile lavarle dovranno essere cambiate con altre nuove.

Al termine della sanificazione, verranno apposti dei sigilli numerati alle varie aperture e viene rilasciato certificato di avvenuta sanificazione agli autisti.

Molte aziende affidano ad un laboratorio di analisi che periodicamente effettua prelievi per verificare eventuali tracce residue di alimenti. Tutte le analisi dovranno sempre dare esito negativo.

FRUTTA E VERDURA KOSHER.

Una delle problematiche della kasherut dei vegetali – ossia frutta e verdura  è la presenza di insetti, vermi o larve.

È infatti proibito cibarsi di quella specie di animali, considerati ” _taméh – impuro”.

Prima di cibarsi di un qualsiasi tipo di verdure o frutta, è fondamentale la

“kasherizzazione” di esso, facendo in modo che ciò che ci accingiamo a mangiare sia totalmente privo di larve, insetti o vermi.

Sono diversi i modi per rendere kosher il frutto o una verdura e variano a seconda del tipo stesso.

La maggior parte delle volte basta, soprattutto per la frutta, (fragole, lamponi, ciliegie o simili) tenerla per un po’ di tempo (15 minuti circa) immersa in acqua fredda con del bicarbonato, che costringe così l’inquilino scomodo” ad uscire, rendendo kosher il prodotto.

La frutta con la buccia (banane, pere, mele ecc.) basta che sia controllato che non abbiano ammaccature, in modo che un verme non possa entrare in essa.

CAFFE’ INTENSO KOSHER

Al Cibus di Parma dal 7 al 10 maggio 2018 alla presenza del Rabbino Capo di Venezia Prof. Scialom Bahbout è stata presentata la nuova linea di caffè macinato ed i cialde  con il brand KOSHERITALY  prodotto da Intenso

CAFFE’ DEMUS CERTIFICATO KOSHER

Demus opera dal 1962 nella decaffeinizzazione e deceratura del caffè verde e nella produzione di caffeina naturale grezza.
Lo stabilimento si trova nella zona industriale di Trieste, uno dei più importanti terminal europei del settore. L’azienda è ben inserita nel tessuto produttivo locale ed è membro attivo del Trieste Coffee Cluster S.r.l., agenzia di sviluppo del Distretto Industriale del caffè, che valorizza l’eccellenza delle produzioni e dei servizi in tale ambito.

I prodotti biologici Girolomoni anche KOSHER.

Una Azienda basata sui valori autentici della vita di campagna, sull’amore per la natura e le cose vere. Nasce così la realtà Girolomoni, il meglio dei prodotti alimentari biologici Made in Italy.
Che ha ritenuto di includere la certificazione Kosher a firma del Rabbino Scialom Bahbout e del Rabbino David Margalit.
http://www.girolomoni.it/it/certificazioni.php

Pasta Giglio certificata Kosher.

L’azienda Giglio opera nel rispetto di rigorosi standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale; infatti, già a partire dalla fine degli anni ’90, la sicurezza di tutte le fasi del processo di produzione e la qualità del prodotto finito vengono assicurate dalla rigorosa osservanza del collaudato sistema di autocontrollo Haccp (Decreto Legislativo n. 155 del 1997).
Inoltre, grazie ad un’attenta ed intelligente politica imprenditoriale, nel 2002 l’azienda è stata certificata secondo le norme UNI EN ISO 9001; successivamente, nel 2004, ha ottenuto ulteriori importanti attestati: il BRC (British Retail Consortium) e l’IFS (International Food Standard) rilasciati dall’Ente di Certificazione CSQA.
Nel corso del 2009 è stata conseguita la certificazione del metodo di produzione biologico ai sensi del Regolamento CE 834/07 e 889/08 ed è stato portato a termine l’ambizioso progetto di inserimento di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare (FSMS) secondo la norma UNI EN ISO 22000.
Infine, nel 2012, l’azienda ha ottenuto la certificazione Kosher.