L’ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede visita la Comunità ebraica di Napoli

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Giovedì 4 luglio Zion Evrony, Ambasciatore di Israele presso il Vaticano, è venuto in visita alla Comunità ebraica di Napoli. Erano presenti all’incontro il rabbino capo Scialom Bahbout, il presidente Pierluigi Campagnano, il vice presidente Sandro Temin, Marco Mansueto, presidente dell’Associazione Italo Israeliana per il Mediterraneo e il segretario Davide Tagliacozzo. L’ambasciatore ha visitato la Sinagoga e ha voluto anche dare uno sguardo ai Sefarìm, i sacri rotoli custoditi nell’Arca santa, alcuni dei quali particolarmente preziosi, emozionandosi per la loro antichità. Sia il rabbino che Sandro Temin hanno descritto a grandi linee la storia della Comunità e i problemi che ha dovuto affrontare nel corso della sua storia. L’ambasciatore si è informato sulla vita ebraica oggi a Napoli, restando particolarmente sorpreso alle notizie della rinascita ebraica nel Meridione, circoscrizione della Comunità, con il ritorno dei discendenti dei marrani (ebrei convertiti forzatamente al Cristianesimo). Evrony si è altresì informato dei rapporti tra Comunità e istanze politiche locali: il Comune, la provincia e la Regione Campania e degli eventi organizzati nell’ultimo anno dall’Associazione Italo Israeliana per il Mediterraneo. Per i prossimi eventi previsti a Napoli – Napoli città capofila per la Giornata Europea della Cultura ebraica, prevista per il 29 settembre; le Quattro giornate di Napoli che cadranno contemporaneamente alla Giornata della Cultura, per le quali è prevista la presenza del presidente Napolitano; il Forum internazionale delle Culture che inizierà a settembre 2013 , durerà fino a maggio 2014 e che sarà dedicato in modo particolare al dialogo tra le culture e le religioni e alla riapertura del dialogo tra israeliani e palestinesi. A questi eventi si aggiunge quest’anno l’anniversario dei 150 anni della Comunità di Napoli, ricostituita dopo la cacciata avvenuta nel 1510. L’Ambasciatore ha espresso la sua intenzione ad essere presente per quanto gli sarà possibile alle manifestazioni che si svolgeranno nel corso dell’anno. L’Ambasciatore Evrony ha poi fatto un’ampia relazione sui rapporti tra Israele e Vaticano, esprimendo la soddisfazione per il progressivo miglioramento delle relazioni, specie con l’elezione di Papa Francesco che ha più volte condannato l’antisemitismo nelle sue varie forme, dichiarandolo apertamente contrario al Cristianesimo. Evrony ha anche informato che Israele ha già invitato Papa Francesco a recarsi in Israele cosa che dovrebbe avvenire nel 2014. L’Ambasciatore ha poi portato anche i saluti del Cardinale Sepe che lo ha informato della sua decisione di restituire alla Comunità ebraica di Napoli l’antica sinagoga, trasformata nella Chiesa Margherita Spina, come già annunciato nel corso della sua visita alla Sinagoga di Napoli. A conclusione della visita, l’Ambasciatore ha espresso la propria disponibilità a essere più presente nella vita della Comunità ebraica di Napoli.

 

 

Il Rabbino Capo di Napoli e del Mezzogiorno ha incontrato il Ministro della Salute

Il Rabbino Capo di Napoli e del Mezzogiorno ha incontrato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per discutere sul rapporto tra la sicurezza alimentare e i protocolli della kasherut, cioè le norme alimentari secondo la tradizione ebraica. A tal proposito poniamo alcune domande al Prof. Scialom Bahbout:

Signor rabbino, cosa c’entrano delle norme religiose con la sicurezza alimentare?

C’entrano eccome! La società moderna si rende conto che ciò che entra nella bocca è non meno importante di ciò che ne esce. L’ebraismo ha sempre avuto un’attenzione particolare nei confronti di tutti gli alimenti e questo non solo perché come diceva il filosofo Feuerbach “l’uomo è ciò che mangia”, ma perché l’uomo deve distinguersi dagli altri esseri anche attraverso ciò che mangia. In effetti ognuno dedica ogni giorno parecchio tempo alla sua alimentazione e questa deve essere un’occasione anche di riflessione.

Ma perché l’alimento kosher sarebbe più sicuro?

Ogni alimento kosher è sottoposto a una serie di controlli che ne garantiscono la qualità e questa viene certificata attraverso verifiche continue che vanno dall’inizio alla fine della produzione e naturalmente non sono ammesse contraffazioni.

Tutti gli alimenti devono essere sottoposti a controlli?

In linea di principio si, anche se talvolta i controlli del Ministero della Sanità potrebbero essere sufficienti. Ovviamente i controlli variano da alimento a alimento. I più complessi sono gli alimenti di origine animale che necessitano di esperti per la macellazione e il controllo (talvolta ciò che viene approvato dai veterinari viene escluso dal rabbino); l’alimentazione ebraica esclude la possibilità di consumare alimenti contenenti latticini e carni, cosa che ha un’influenza sul piano della dieta; se un alimento è dichiarato “Parve”, cioè che non contiene né carne né latte, chi è allergico al lattosio può essere certo di non trovare residui di latte perché deve poterlo mangiare in un pasto di carne; lo stesso dicasi per alimentiche non contengono glutine: i celiaci possono stare tranquilli che non è possibile che esistano anche poche parti per milione di glutine.

Vi sono regole per il controllo della salute dell’animale?

Certamente, perfino di natura psicologica: non si può macellare nello stesso giorno la madre e il figlio. Bisogna evitare di sottoporre gli animali a stress particolari. Esiste un precetto per cui è proibito procurare dolori a un animale ecc.

Come reagiscono i mercati rispetto a un prodotto certificato kosher?

In alcuni paesi viene assunto come prodotto biologico anche se si tratta di due tipi di certificazione diverse. Ritengo che l’attenzione dei clienti verso i prodotti kosher sia in costante aumento sia in Italia che all’estero.

 

Dai carciofi alla giudia a ‘concia’, papa Francesco pranza col menu kosher

Roma – (Adnkronos) – Il Pontefice per accogliere una delegazione argentina a pranzo, ha optato per le specialità della cucina giudaico-romanesca preparati dal ristorante ”Ba’Ghetto” del quartiere ebraico di Roma

 

FOOD IN CAMPANIA

DAL 13 AL 15 DICEMBRE –  STAZIONE MARITTIMA (NAPOLI)

Eccellenza e qualità in mostra.

FOOD IN CAMPANIA nasce per valorizzare e rafforzare la credibilità dei prodotti campani, in un momento in cui la questione sulla ‘Terra dei fuochi’ è uno degli argomenti più trattati dai media. L’evento ha quindi l’obiettivo di far chiarezza sulle numerose polemiche e speculazioni che le eccellenze campane subiscono quotidianamente e di rassicurare i consumatori attraverso incontri, interviste ed esposizioni di imprese che, a sempre, si contraddistinguono per la produzione di eccellenze uniche al mondo.

 

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CONVEGNO SULLA DIETA MEDITERRANEA KOSHER

Il 14 novembre 2013, presso l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, l’Associazione Italo Israeliana per il Mediterraneo presenta:

LA DIETA MEDITERRANEA KOSHER.

Il tema del convegno è la cucina kosher, riconosciuta oggi a livello internazionale come espressione di qualità, e destinata, sia a coloro che vi si attengono per motivi religiosi, sia a coloro che la scelgono per la garanzia che offre. Proprio per questo motivo, le aziende che intendono svilupparsi, incrementando le proprie vendite sia sul mercato italiano che su quello internazionale, decidono di ottenere la certificazione kosher, sottoponendo ad un rigoroso controllo tutti gli stadi della produzione.

 

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HOTEL MEDITERRANEO CERTIFICATO KOSHER PRIMO ALBERGO A NAPOLI.

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Situato nel cuore della città, il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo dà il benvenuto ai suoi ospiti in un’atmosfera elegante e confortevole, sin dal 1958.
Perfettamente ubicato per far vivere la città di Napoli nel più completo relax. A soli 5 minuti a piedi dalla maggior parte dei siti monumentali e dalla via dello shopping, l’hotel offre molti vantaggi a coloro che desiderano visitare la città sia che si viaggi per lavoro sia per piacere.

 

 

 

OU Kosher riconosce Marco Mansueto

Oggi 30 Luglio 2013, l’ Unione delle Congregazioni ebraiche ortodosse d’America (Orthodox Union) riconosce che Marco Mansueto, Presidente dell’Associazione Italo-Israeliana per il Mediterraneo assisterà allo sviluppo di nuove opportunità di certificazione Kosher nel sud Italia (Marche, Campania, Calabria, Basilicata,Puglia e Sicilia).

Al via il progetto di promozione della dieta mediterranea Kosher

Al via la campagna 6×3 in tutte le città della campania del progetto di promozione della dieta mediterranea kosher attraverso le migliori aziende agroalimentari del made in Italy.
Per tutte le aziende agroalimentari interessate al progetto e per informazioni: info@kosheritaly.it

Incontro con l’ambasciatore Naor Gilon presso la sede diplomatica di Roma

Questa mattina una delegazione dell’Associazione italo-israeliana per il Mediterraneo presieduta da Marco Mansueto e composta dal Prof. Scialom Bahbout, rabbino capo di Napoli e del Mezzogiorno e dal dott.Ernesto Caccavale, responsabile della Comunicazione Istituzionale del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, ha incontrato in un clima di grande cordialità e collaborazionel’Ambasciatore d’Israele Naor Gilon presso la sede diplomatica di Roma.

Il Presidente dell’Associazione Mansueto ha reso partecipe l’Ambasciatore Gilon delle attività delle molte aziende dell’Italia Meridionale, nel settore agroalimentare, aderenti al progetto kosher, ormai pronte ad esportare i loro prodotti in Israele e presso tutte le comunità israelite in Europa, in particolare a Parigi ed a Londra.

Inoltre, l’Associazione italo-israeliana ha rafforzato con l’Ambasciata d’Israele l’intensa collaborazione già esistente nel settore turistico, per fare della Campania in particolare meta privilegiata dei circa 300mila turisti israeliani che hanno visitato l’Italia nel 2012, con strutture alberghiere già kosherizzate.

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